La Suprema Corte (Cass.civ. sez. II  ord. 4.2.2021 n. 2635 rel. Scarpa) ripercorre l’orientamento interpretativo maturato anteriormente alla entrata in vigore dell’art. 69 disp.att. cod.civ., così come novellato nel 2012. In forza di principio di diritto affermato dalle sezioni unite del 2010, la tabella millesimale che rispecchi i valori proporzionali delle singole unità e non […]Continue reading

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Una recente pronuncia della Suprema Corte (Cass.civ. sez. VI-2 ord. 15 febbraio 2021 n. 3847 rel. Scarpa) ripercorre principi  consolidati riguardo alla valenza probatoria del consuntivo approvato e non impugnato e ribadisce  che le poste relative alle morosità dei singoli, relative ad esercizi precedenti, non costituiscono nuova ragione di credito, avendo mero valore ricognitivo, ma formano parte […]Continue reading

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Un condominio propone diversi esposti alla Asl e ai Nas per segnalare le immissioni provenienti da una pizzeria, nei cui confronti la Pubblica Amministrazione adotta provvedimenti interdettivi dell’attività sino a che non siano installate apposite  canne fumarie. Nella successiva causa civile, con la quale il condominio lamenta le immissioni e la contrarietà  dell’attività esercitata nel […]Continue reading

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Un illustre e assai noto studioso della materia condominiale (Terzago) sosteneva correttamente che la delibera condominiale, epr valutarne la legittimità, dovesse essere sottoposta alla c.d. prova di resistenza, ossia non era sufficiente il raggiungimento della maggioranza prevista dal terzo comma dell’art. 1136 c.c. (un terzo), poichè era anche necessario che non ve ne fosse una […]Continue reading

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La Cassazione  (Cass.civ. sez. II  ord. 7 ottobre 2020 n. 21562) qualifica l’attività di bed&breakfast come imprenditoriale e afferma che  deve ritenersi vietata nel condominio in cui il regolamento di natura contrattuale vieti la destinazione di unità immobiliari ad esercizio commerciale. La pronuncia trae spunto dalla peculiare motivazione con cui il giudice di merito aveva […]Continue reading

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La Corte di legittimità ( Cass.civ. sez. VI-3 ord. 26 maggio 2020 n. 9637)  rileva come la sentenza che si limiti ad accertare l’inesistenza di una servitù (accogliendo la domanda negatoria ex art 949 c.c.) oppure quella che ne accerti l’esistenza ai sensi dell’art. 1079 c.c., ove non contenga specifiche disposizioni suscettibili di attuazione, non […]Continue reading

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La Corte di Giustizia Europea ha stabilito, con sentenza del 2 aprile 2020  che l’applicazione al condominio della tutela dei consumatori non osta con il diritto dell’unione, pur non essendo il  condominio soggetto giuridico che – astrattamente – rientrerebbe in tale previsione. Il giudice Europeo osserva che “Nel caso di specie, dalla domanda di pronuncia […]Continue reading

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